Roma 24 maggio 2019
19 dicembre 2017

Agricoltura e cooperative a suon di liscio: il “modello Emilia” - presentazione del libro Il paese dei cento violini di Syusy Blady

BEN PRIMA DELLE TRASGRESSIONI DEL ROCK AND ROLL, C’ERA UN ANGOLO D’ITALIA DOVE LA RIVOLTA AVEVA IL SUONO DEL VIOLINO COME COLONNA SONORA, IL SUONO DEI DEI WALZER E DELLE POLCHE
Comunicato stampa - editor: M.C.G.
CONDIVIDI
Agricoltura e cooperative a suon di liscio: il “modello Emilia” - presentazione del libro Il paese dei cento violini di Syusy Blady
MUNICIPI E QUARTIERI
ARGOMENTI

Agricoltura ma anche sviluppo cooperativo per il cosiddetto “modello Emilia”. Se ne parla martedì 19 dicembre, alle ore 16.00, al Ministero delle Politiche Agricole (Sala Cavour), via XX settembre, in occasione della presentazione del libro “Il paese dei cento violini” di Syusy Blady. Intervengono con l’autrice il vice ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Andrea Olivero, e Patrizio Roversi. Introduce la presentazione Giovanni Piero Sanna, Direttore della biblioteca storica nazionale dell’agricoltura.

“Il Paese dei cento violini” è la storia romanzata della rivoluzione a suon di valzer che ebbe luogo nel piccolo centro di Santa Vittoria di Gualtieri, in provincia di Reggio Emilia, a cavallo tra otto e novecento; rivoluzione silenziosa dei braccianti che nel 1890 (ben prima del 1917) diedero vita alla prima cooperativa da cui partirono per acquistare il latifondo (tenuta Greppi) in seguito affidato alla gestione comune.

NELLA VENA DE IL PAESE DEI COPPOLONI DI VINICIO CAPOSSELA, LA STORIA VERA E FANTASTICA DEL PAESE DOVE È NATA OGNI COSA, DAL LISCIO ALLA DEMOCRAZIA, DALLA RIVOLUZIONE RUSSA ALLA LIBERAZIONE SESSUALE

C’è un angolo di terra in cui famiglie intere di contadini hanno fatto la rivoluzione con il violino. Musicisti e violinisti improvvisati che, finito il lavoro nei campi, animavano feste con musiche dai suoni tzigani, di cui forse avevano il sangue, da ballare a coppie, corpo contro corpo, con grande scandalo dei preti che insorgevano inutilmente contro quella lascivia. Alcune sono diventate compagnie stabili di girovaghi, dove le donne portavano, anche letteralmente, i pantaloni, fumavano e tenevano testa agli uomini. Questa musica non si chiamava ancora liscio, ma lo era. E a suon di polka i braccianti di Santa Vittoria di Gualtieri, nel reggiano, hanno anticipato la rivoluzione, comprandosi il latifondo su cui lavoravano e dando vita alla prima cooperativa agricola d’Italia nel 1890. Sono diventati padroni di loro stessi. Un’eredità di musica, innovazione ed emancipazione che arriva fino a oggi.

SYUSY BLADY, nome d’arte di Maurizia Giusti, è un’autrice, conduttrice e regista televisiva di origine bolognese. Ha raggiunto una grande popolarità con la trasmissione Turisti per caso, in coppia con l’allora marito Patrizio Roversi. Negli anni Ottanta ha partecipato a Mixer di Giovanni Minoli e alle due trasmissioni trasgressive di Antonio Ricci, L’araba fenice e Lupo solitario. E’ comparsa nelle prime due edizioni della Tv delle ragazze. Oggi continua la collaborazione con Mediaset e Sky con trasmissioni di viaggio.

GIOVANNI ZUCCA, milanese, scrittore e traduttore, ha scritto con Adelmo Cervi, Io che conosco il tuo cuore, e collaborato a decine di libri come ghost-writer.

CONDIVIDI
COMMENTA L'ARTICOLO
COMMENTI IN ARCHIVIO
TRAFFICO E VIABILITÀ