Roma 20 agosto 2017
20 aprile 2017

25 aprile: tappa romana del Festival Internazionale "Terraforma" all’Ex Dogana di San Lorenzo

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
CONDIVIDI
25 aprile: tappa romana del Festival Internazionale "Terraforma" all'Ex Dogana di San Lorenzo
MUNICIPI E QUARTIERI
ARGOMENTI
- Eventi

Terraforma il festival internazionale di musica dedicato alla sperimentazione artistica e alla sostenibilità ambientale farà tappa a Roma negli spazi dell’Ex Dogana il 25 aprile con uno showcase ricco di nuovi approcci alla musica, all’immagine, all’interattività e allo spazio.
Nel giorno della Liberazione gli artisti coinvolti presso gli ex magazzini di San Lorenzo saranno il maestro dell’elettronica percussiva Shackleton; il centro propulsore di Wax Treatment e proprietario di Hard Wax Mark Ernestus, accompagnato dal cantante reggae dominicano Tikiman (Paul St. Hilaire); la compositrice e dj Beatrice Dillon, tra gli artisti più acclamati della scorsa edizione di Terraforma; l’abilissimo DJ Pete (Substance), anche lui parte del collettivo Hard Wax; e infine due tra i produttori italiani più promettenti dell’elettronica contaminata, Herva e DJ Khalab.

Ma prima dei produttori e dei dj che suoneranno agli showcase di Terraforma, la vera attrazione sarà il sound system. Insieme all’altro showcase del 22 aprile a Milano, la tappa romana, infatti, presenterà per la prima volta in Italia il sound system "Killasan", l’impianto audio dal suono unico al mondo.

Al contrario di quanto normalmente accade nei club, nessuno sulla pista da ballo guarderà i performer. Tutta l’attenzione e gli sguardi saranno rivolti al muro di altoparlanti che compongono l’impianto. Il Killasan, sistema audio giamaicano in piena regola ideato dal giapponese Naoji Kihira per l’ascolto ottimale di tonalità dub, reggae e dancehall (ma anche dubstep e bass music in generale), viene utilizzato dal 2001 per gli eventi Wax Treatment del collettivo berlinese Hard Wax, tra i negozi di dischi più importanti d’Europa. Un sound system che mette in relazione persone di diversa estrazione e provenienza, un atto di ribellione e una filosofia di vita, e con una storia davvero singolare alle spalle.

Nel 1985 Kihira, noto come K-Boss, si reca in Giamaica e, colpito dalla profondità del suono dei sound system locali, produce alcune band reggae. “I bassi nitidi e pesanti si potevano sentire anche sui fianchi”, ricorda in un’intervista. Subito dopo fonda il Killasan Movement, artefice della divulgazione della musica giamaicana in Giappone, oltre ad alcuni club di Osaka che promuovono la scena. Nel frattempo sviluppa un proprio impianto per replicare quei suoni, il Killasan, di cui fa progettare gli altoparlanti in Giamaica e li fa realizzare a Miami, in Florida, prima di testarli in Giappone. In seguito alla commercializzazione dei generi reggae e dancehall nel suo paese, nei primi anni Novanta Kihira fa visita a Berlino, attratto dal fermento musicale della capitale tedesca, dove scopre il negozio Hard Wax e stringe amicizia con il proprietario, Mark Ernestus, anche lui amante del reggae e del dub, oltre che della buona musica techno ed elettronica. Sono le basi per il trasferimento, nel 2001, di una parte (un quarto) del Killasan da Osaka a Berlino, ma anche per la nascita di un nuovo asse musicale che unisce Giamaica, Berlino, Giappone e Detroit, quest’ultima grazie al coinvolgimento di artisti come Mad Mike di Underground Resistance e Carl Craig. Il Killasan è tuttora custodito da Hard Wax a Berlino, protagonista dei leggendari eventi Wax Treatment in tutta Europa.

CONDIVIDI
COMMENTA L'ARTICOLO
COMMENTI IN ARCHIVIO
TRAFFICO E VIABILITÀ