Roma 22 luglio 2019
20 febbraio 2019

21 FEBBRAIO ORE 19.30 - "IO SONO IL FOTOGRAFO. BLOW-UP E LA FOTOGRAFIA" - LIVE ALCAZAR

Un evento dedicato al film di Michelangelo Antonioni in occasione dell’uscita del libro pubblicato da Contrasto
Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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21 FEBBRAIO ORE 19.30 - "IO SONO IL FOTOGRAFO. BLOW-UP E LA FOTOGRAFIA" - LIVE ALCAZAR
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Live Alcazar
(Via Cardinale Merry del Val, 14 – Roma)

Intervengono

Goffredo Fofi, Emiliano Morreale e Alessandra Mauro

Letture, Micol Pavoncello
Accompagnamento musicale, Fabio Micalizzi

Ingresso libero fino ad esaurimento posti, non è prevista la prenotazione.

C’è chi fa il torero, chi il deputato. Io faccio il fotografo
Thomas, protagonista di Blow-up

Io sono il fotografo. Blow-up e la fotografia: il 21 febbraio 2019 alle 19.30 è previsto a Roma, al Live Alcazar in via Cardinale Merry del Val 14, l’evento dedicato al film di Michelangelo Antonioni, il primo in occasione dell’uscita per Contrasto dell’ultimo della collana In Parole. A presentarlo al pubblico, analizzando i vari aspetti del film e della figura del fotografo protagonista, ci saranno Goffredo Fofi, autore di un testo del libro, Emiliano Morreale, giornalista e critico cinematografico, e Alessandra Mauro che ne è la curatrice. Nel corso della serata sono previste letture dell’attrice Micol Pavoncello con accompagnamento musicale del chitarrista Fabio Micalizzi. L’appuntamento è nel cuore di Roma, presso il Live Alcazar, storico cinema di Trastevere che ha riaperto le porte da due anni consolidando una veste del tutto rinnovata con un programma multidisciplinare che spazia tra cinema, musica e performance di artisti in diversi ambiti.

Nell’ambito della serata è previsto un approfondimento completo sul film Blow-Up di Michelangelo Antonioni, grazie al libro che mostra alcuni materiali inediti provenienti dall’Archivio Antonioni. Così, accanto al racconto di Julio Cortázar, Le bave del diavolo, che ispirò il regista, troviamo anche il soggetto integrale firmato da Antonioni stesso.

Verranno mostrate le immagini originali, che Don McCullin realizzò per Antonioni e che il protagonista del film appende alle pareti, che andarono perdute con la fine delle riprese. Dopo quasi trent’anni, nel 1996, vennero acquistate da un collezionista, Philippe Garner, durante un’asta a Londra. Erano 21. In Io sono il fotografo sono affiancate alle foto di scena, tra cui quelle di Eve Arnold, e alcune immagini di backstage. I tre protagonisti dell’evento, Fofi, Morreale e Mauro, ci guideranno attraverso le relazioni tra i diversi mezzi espressivi visivi, ripercorrendo le tappe che hanno portato alla concezione e realizzazione del film.

Per delineare in modo più autentico la figura del protagonista, fotografo di moda che sta virando i suoi interessi verso la fotografia sociale, e i suoi ambienti lavorativi, Antonioni prese spunto da alcuni fotografi britannici di allora e si servì persino dei loro lavori all’interno del film come nel caso di John Cowan, a cui il protagonista si ispira. Pagina dopo pagina, tra i materiali preparatori del film troviamo anche un questionario per i fotografi di moda della Swinging London, una relazione del giornalista Anthony Haden-Guest sul mondo dei fotografi e sulle loro abitudini e, infine, un reportage di Francis Wyndham sui fotografi Brian Duffy, Terence Donovan e David Bailey.

Nella suggestiva location del Live Alcazar il 21 febbraio sarà possibile ritrovare il fascino inalterato che Blow-up continua a esercitare ancora oggi, le sue riflessioni teoriche sul rapporto tra cinema e fotografia e tra fotografia e realtà – quindi tra occhio umano e obiettivo fotografico -, il contesto storico-fotografico in cui il film è realizzato, lo spaccato della società contemporanea e, naturalmente, la mitica Swinging London.

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