Roma 26 giugno 2017
1 gennaio 2014

SALDI & COMMERCIO: "La vera battaglia è tra grande e piccola distribuzione"

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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SALDI & COMMERCIO: "La vera battaglia è tra grande e piccola distribuzione"
MUNICIPI E QUARTIERI

"In queste ore ci stiamo avvicinando ai saldi invernali 2014 e se rispetto alle normative che regolamentano la materia emergono spesso diverse chiavi di lettura, si rende necessario avviare una discussione operativa rispetto al momento difficile per i consumi da un lato ed alla capacità di aggredire il mercato che può avere la piccola distribuzione storica e la grande distribuzione, outlet compresi".

"Di fatto - commenta il presidente del gruppo consiliare del pdl Marco Palma in Municipio Roma 11 - in un quartiere come Marconi il problema per la piccola distribuzione non è rappresentato solo dai cosiddetti colossi commerciali, bensì anche dalla presenza di altre forme di commercio: ambulantato regolare, quello irregolare e di puro stampo piratesco che non vede alcuna forma di contrasto in atto da parte degli organismi preposti".

"Il Commercio vede in questa città un grande immobilismo in termini di prospettiva e mai come ora un piano regolatore del commercio deve essere ridisegnato soprattutto in relazione al necessario upgrade delle tantissime realtà destinate a mercati rionali che mai come ora lottano per la sopravvivenza e che vedono ormai costantemente chiusure di banchi che per oltre 40 anni hanno fatto testimonianza commerciale nei quartieri".

"Il problema oggi non sono i saldi - propone Palma - che rappresentano comunque a mio avviso un freno rispetto all’attività commerciale per l’anno in corso. Semmai occorre avviare una liberalizzazione dove ognuno, ogni strada, ogni realtà commerciale possa liberamente decidere quando avviare campagne commerciali, come farle (temporary shop ed altre forme molto in voga in altri paesi), ponendo le amministrazioni nelle condizioni di poter interloquire con gli stessi operatori anche rispetto alla possibilità, in cambio di servizi, di poter gestire gli spazi antistanti alle medesime attività".

"Un salto di qualità dove anche le organizzazioni dei commercianti che patiscono la crisi di sistema che ormai ha attanagliato tutti i corpi sociali intermedi in termini di rappresentatività. debbono scegliere se far parte del declino o se attraverso un colpo di coda riuscire ad interpretare le istanze che provengono dal mondo economico reale da un lato e dall’altro da una categoria che è attaccata da troppo tempo ormai da troppi fronti. Del resto - conclude Palma - se le piccole attività continuano a chiudere, con una ricaduta anche in termini occupazionali, un motivo penso lo avranno pure".

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