Roma 21 agosto 2019
4 marzo 2010

Aeroporto di Ciampino, lo scandalo prosegue

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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Riceviamo da COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE
DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO e pubblichiamo:

Dopo i quasi 500 esposti presentati dai cittadini alla
magistratura e dopo le denunce contro il ministro Matteoli,
presentate con il supporto dell’avvocato Taormina dai primi
cittadini di Ciampino e Marino, assisteremo oggi a un
ulteriore episodio scaturito dalla scandalosa vicenda
dell’aeroporto di Ciampino.
Ricomincia infatti nel primo pomeriggio la Conferenza dei
Servizi sull’aeroporto di Ciampino, aperta il 12 febbraio
dalla Regione Lazio, su delega del Ministro delle
Infrastrutture e Trasporti, per individuare i limiti di
inquinamento acustico ammissibili per questo aeroporto in
base alla legge.
La seduta di oggi riguarderà l’insediamento del gruppo di
lavoro tecnico che, a norma della legge quadro sul rumore
(447/1995) e seguenti, dovrà concretamente individuare le
zone di rispetto intorno all’aeroporto entro le quali non
devono essere superati i limiti massimi di rumore previsti
dalla legge.
Scandalosa vicenda perchè questo compito doveva essere
assolto già dal 1998 dalla Commissione Aeroportuale,
istituita dai decreti applicativi della 447/1995, e
insediatasi in quell’anno proprio con questo scopo e che, in
base ai tempi concessi dalla legge, gie0 entro quell’anno
avrebbe dovuto concludere i suoi lavori.
Scandalosa vicenda perchè, invece, la Commissione
Aeroportuale è rimasta “insediata” per 12 anni, fino
al 2009, senza assolvere il suo compito.
Scandalosa vicenda perchè, a partire dal Giubileo del
2001, senza alcuna Valutazione Ambientale dei rischi per la
salute dei cittadini, sono stati portati a Ciampino i voli
di linea delle compagnie low-cost, passando da meno di
20.000 voli all’anno a oltre 60.000 e da 700 mila passeggeri
all’anno a 5 milioni.
Livelli di traffico che l’aeroporto di
Ciampino non aveva mai avuto nella sua storia di quasi 100
anni.
Scandalosa vicenda perchè, nonostante 5 anni di proteste
dei cittadini di Ciampino, Roma e Marino, “l’insediata”
Commissione Aeroportuale presieduta dall’ENAC (che dovrebbe
essere il Garante del rispetto delle norme negli aeroporti)
non ha portato a termine il suo lavoro: individuando i
limiti, confrontandoli con i piani regolatori dei comuni e
con le aree abitate esistenti e consentendo la limitazione
del traffico ai livelli ammissibili per legge, a garanzia
della salute dei cittadini e del territorio.
Scandalosa vicenda perchè quando finalmente l’Agenzia
Regionale per l’Ambiente (ARPA Lazio), nell’ambito dei suoi
compiti istituzionali, e appoggiandosi ad ARPA Lombardia
(che aveva già fatto queste misure a Linate), ha
finalmente fatto la zonizzazione acustica dell’aeroporto di
Ciampino, è emersa una situazione drammatica di totale
superamento dei limiti di legge.
Tanto che, per stare entro
i limiti, i voli dovrebbero essere ridotti da oltre 160 a
non pif9 di 60 al giorno (arrivi + partenze).
Scandalosa e drammatica vicenda perchè dalla successiva
indagine epidemiologica delle Asl RM/E (che ospita il
Dipartimento epidemiologico regionale) e RM/H (competente
per territorio) sulle conseguenze di questo inquinamento
aeroportuale sulla salute dei cittadini di Ciampino e di
Marino, sono emersi gravi danni alla salute dei cittadini.
E di fronte a questa drammatica situazione “l’insediata”
Commissione Aeroportuale, presieduta dal garante ENAC, non
si e8 affrettata a ringraziare ARPA Lazio per il lavoro
svolto e a porre subito rimedio a 12 anni di mancate
soluzioni ma, anzi, la presidenza ENAC ha provveduto allo
scioglimento della Commissione e a passare la mano ai gradi
superiori, costituiti appunto dalla Conferenza dei Servizi,
facendo perdere cosec almeno un altro anno di tempo.
Non solo! Nella prima seduta della Conferenza dei Servizi
(alla quale hanno preteso di essere presenti anche i
Cittadini e Legambiente) è stato proprio l’ENAC ad
attaccare ARPA Lazio per il lavoro svolto.
Di fronte a questi comportamenti e a tanta arroganza, i
cittadini non possono fare a meno di domandarsi se la
Conferenza dei Servizi riuscirà a riportare il rispetto
delle norme in questo aeroporto o se dovrà essere la
magistratura a scrivere la parola fine su questa vergognosa
vicenda.

Chiediamo alla Conferenza dei Servizi di acquisire ed
accettare, senza ulteriori indugi e rischi per i cittadini,
tutto quanto già fatto da ARPA Lazio nell’ambito dello
studio CRISTAL e concludere nel più breve tempo possibile
i suoi lavori, consolidando finalmente, sulla base dei dati
di ARPA Lazio, la zonizzazione acustica dell’aeroporto di
Ciampino, nel pieno rispetto delle leggi e dei piani
regolatori dei comuni colpiti.

www.comitatoaeroportociampino.it
info@comitatoaeroportociampino.it

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