Roma 29 febbraio 2020
29 agosto 2012

A CASAL BRUNORI SI MANIFESTA IN MANIERA PACIFICA CONTRO L’ANTENNA

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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Riceviamo da Filippo Cioffi - Presidente CdQ Casal Brunori e pubblichiamo:

"PROSEGUE IL PRESIDIO AD OLTRANZA CON SCIOPERO DELLA FAME

Nel pomeriggio di Lunedì 27 agosto a Casal Brunori, erano in partenza un centinaio e all’arrivo più di 200 abitanti che hanno sfilato nelle vie del quartiere manifestando in maniera pacifica il proprio fermo dissenso all’antenna installata il 24 agosto dalla multinazionale VODAFONE, approfittato della pausa estiva.

Al corteo organizzato dal Comitato di Quartiere e dal Movimento NO Antenna hanno partecipato anche Giuseppe Teodoro coordinatore del Comitato No Elettrosmog, Paola Badessi presidente dell’Associazione Viviamo Vitinia, rappresentanti dell’Associazione Vivere In… e della Rete partecipativa del Municipio XII.

Sono intervenuti, inoltre, i consiglieri del Municipio Roma XII EUR Spadaro Matilde di Sinistra Arcobaleno, Santoro Andrea e Contenta Giuseppe del PD, Vecchio Vincenzo del Gruppo Misto, Bonesio Nando presidente regionale dei verdi, Gentile Alessandro e Spinelli Barbara in rappresentanza del Movimento 5 Stelle per il Municipio Roma XII EUR, Stazi Alessio coordinatore municipale SEL e rappresentanti del circolo PRC.

I cittadini sollecitano, nuovamente, al presidente Calzetta e al Sindaco Alemanno un atto di responsabilità, al fine di tutelare la salute degli abitanti del quartiere.

I cittadini contrari all’antenna continuano il presidio permanente ad oltranza e lo sciopero della fame."

www.casalbrunori.org

Prosegue Giuseppe Teodoro - Coordinatore Comitati romani contro l’Elettrosmog:

"L’ultimo episodio di "Antenna Selvaggia" in ordine di tempo si è consumato durante il ferragosto a Casal Brunori, nel XII Municipio, ove nonostante le vivaci proteste della cittadinanza riunita nel Comitato di Quartiere, la Vodafone ha installato un mega impianto di telefonia mobile, alto oltre 13 metri, sul terrazzo di un edificio.

Ieri l’altro si è svolta una manifestazione di protesta di un nutrito gruppo di "indignados" lungo le strade del quartiere, per sottolineare che la vicenda non è ancora conclusa ed invocare l’intervento del Municipio, attraverso un provvedimento di sospensione della attivazione dell’antenna.

In altre realtà della Capitale tale moratoria è stata spesso concessa per motivi di ordine pubblico, giusto il tempo di riavviare il tavolo di confronto e discutere la ricollocazione dell’impianto in area meno invasiva.

Ma stavolta il governo del XII Municipio sembra essersi defilato all’unisono, sfruttando le vacanze agostane e non a caso fioccano le accuse di malgoverno ed incapacità per chi è chiamato ad assumere decisioni e responsabilità in momenti difficili.

Non possiamo che condividere questa impressione, confermata da quanto ci viene riferito dai cittadini, che hanno verificato la impossibilità di svolgere una seduta di consiglio municipale dedicata al problema, per la reiterata mancanza di numero legale dei consiglieri di maggioranza. Episodio che conferma la carenza di senso delle istituzioni da parte di chi governa il territorio!

Di fronte a tale inerzia e sull’onda delle iniziative varate recentemente dai comitati del centro storico per combattere gli effetti dell’inquinamento acustico provocato dai decibel dei locali notturni, il Coordinamento dei Comitati romani ha deciso di proporre una iniziativa dirompente per combattere la piaga del proliferare selvaggio di antenne e di elettrosmog nella Capitale: verrà presentata una class action nei confronti del Campidoglio, ritenuto responsabile di aver omesso di adempiere alle norme dello Statuto, che impongono la discussione in Assemblea della Delibera di Iniziativa Popolare, con cui si invoca un Piano Regolatore delle antenne a Roma.

Riteniamo, infatti, che il distillato di inquinamento elettromagnetico che, onda dopo onda, ha progressivamente contaminato vasti strati della popolazione romana con l’avvento di migliaia di antenne, tralicci e ponti radio, abbia assunto proporzioni di vera e propria emergenza sanitaria ed ambientale, favorita proprio dalla assenza di efficaci interventi di regolamentazione da parte del governo cittadino.

Invitiamo, pertanto, i cittadini ed i comitati romani a sottoscrivere l’iniziativa, attraverso cui si vuole trasmettere un segnale forte e di discontinuità alle istituzioni capitoline, per scuoterle dal torpore che le pervade ed indirizzarle verso azioni e provvedimenti capaci di restituire condizioni di salvaguardia della salute collettiva e dell’ambiente urbano."

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