Roma 22 maggio 2019
16 luglio 2015

16 Luglio a L’Isola del cinema: è tempo di saghe

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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16 Luglio a L'Isola del cinema: è tempo di saghe
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Giovedì 16 luglio all’Arena Groupama alle 21.30 il Festival Isola Mondo Nordic FIlm Fest Summer, con protagonista la Danimarca, presenta il film La donna in gabbia (Kvinden i Buret, DAN/GER/SVE 2013 - 100’) di Mikkel Nørgaard, seconda tappa dell’edizione estiva del Nordic Film Fest che ha selezionato le migliori proposte dell’appuntamento primaverile con il Grande Nord, quest’anno dedicato al thriller e al noir conditi di un’estetica tipicamente nordica.

Presso lo spazio Cinelab alle 22.00 (ingresso € 3.00) con il Festival Isola Mondo Australia si rivivranno gli anni ottanta con una nuova intrigante tappa della saga di George Mille Mad Max: in programma, infatti, Mad Max 2: The Road Warrior (Usa 1981 -92’), in versione originale con sottotitoli in italiano.

Ricordiamo alle 19.00 per L’Isola dei poeti il Reading di Poesie presso lo Spazio Luce. Alle 21:00 invece Visioni sociali presenta Immagini e parole dal quotidiano - V edizione. Infine, alle 23.30 il Caffè letterario presenta Fake in concerto.

La donna in gabbia è un film di con Nikolaj Lie Kaas, Fares Fares, Sonja Richter, Mikkel Boe Følsgaard, Søren Pilmark. E’ tratto dall’omonimo pluripremiato best-seller del danese Jussi Adler-Olsen, pubblicato in Italia da Marsilio.

Dopo una sparatoria che coinvolge due dei suoi colleghi, uno morto ed un altro rimasto paralizzato, l’agente investigativo Carl Mørck viene trasferito al nuovo Dipartimento Q – un dipartimento per casi irrisolti, dove si trova a lavorare con il suo nuovo assistente Assad.

Nonostante ordini espliciti di limitarsi alla lettura dei casi, dopo un solo giorno di lavoro, il carattere testardo di Carl catapulta i due nel mistero della scomparsa di Merete Lynggard, una giovane e bella esponente politica, da un traghetto cinque anni prima. L’unico testimone, il fratello cerebroleso della vittima, fu trovato in stato di agitazione, portando gli investigatori a classificare il caso come presunto suicidio. Non convinti di questa spiegazione, Carl e Assad si avventurano in un viaggio che li porta sulle tracce di un killer spietato e il suo piano morboso.

La donna in gabbia (Kvinden i Buret)

Nel secondo appuntamento della saga di Mad Max, Mel Gibson, alias Max Rockatanxy, si ritrova a combattere la propria battaglia in un fantomatico, ma forse nemmeno tanto, mondo privo di carburante. Un episodio della saga divenuto celebre per la straordinaria potenza visiva a cui numerosi film successivamente si sono ispirati. Il regista Miller, dal canto suo, molto si rifà a registi come Sergio Leone o Stanley Kubrick. Per quanto riguarda la vicenda, centrale quella che qualcuno ha definito L’anima nera di Max, ossia quel lato contraddittorio che aveva spinto il protagonista a compiere la carneficina del primo film, e che nel secondo si mostra più come una totale indifferenza nei confronti dei concetti di bene e male, giusto e sbagliato, dato che il personaggio aiuta effettivamente i buoni, ma solo per trarne profitto. Nell’arco del film il protagonista, altra centrale caratteristica di questo lavoro, pronuncia pochissime battute, regala solo un paio di sorrisi abbozzati e sembra non provare rimorso in nessuna situazione, come se ormai dovesse solo tirare a campare e alimentare il proprio veicolo.

Ufficio stampa Studio alfa

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