
ASIA Onlus organizza, in collaborazione con il Nuovo Cinema Aquila (Via L’Aquila, 68 – Roma – www.cinemaaquila.com) una finestra sul cinema tibetano intitolata “Ciak sul cinema tibetano”. La rassegna, ideata all’interno del progetto di Educazione allo Sviluppo co-finanziato dal Ministero degli Affari Esteri italiano
“L’impegno delle ONG italiane in Tibet per la salvaguardia delle tradizioni e della cultura del popolo tibetano”, avrà luogo dal 25 al 27 ottobre e sarà caratterizzata da tavole rotonde tra registi ed esperti tibetani e italiani, convegni e proiezioni.
ASIA Onlus è un’Organizzazione Non Governativa che, da 20 anni, lavora per promuovere nel continente asiatico ed in particolare nei paesi dell’Himalaya lo sviluppo economico, sociale, sanitario e culturale delle popolazioni e delle minoranze la cui sopravvivenza etnica e culturale è minacciata.
In questo momento così drammatico per il popolo tibetano, ASIA è l’unica ONG italiana e una delle poche internazionali presenti in Tibet allo scopo di proteggere il suo prezioso patrimonio di cultura, tradizioni e spiritualità.
E’ rimasto solo teorico, purtroppo, il progetto lanciato l’anno scorso dalla giunta comunale di centro-sinistra, di ospitare un focus sul cinema tibetano nell’ambito del Festival Internazionale del Film di Roma. La scelta di organizzare una finestra sul cinema tibetano in concomitanza con il suddetto festival non è, pertanto, casuale e intende ovviare alle carenze delle politiche dell’attuale amministrazione comunale in un anno in cui lo scambio interculturale assume un significato particolarmente importante non solo per il popolo tibetano, che sta vivendo uno dei momenti più difficili della sua tormentata storia, ma anche per la società italiana, che ha particolarmente bisogno di conoscere la diversità culturale in un periodo buio come quello attuale.
Nell’ambito della presente iniziativa, ASIA mira ad informare e sensibilizzare la società civile sulle problematiche del popolo tibetano. Le tematiche trattate spaziano dalla riflessione sull’ibridazione culturale e sulla crisi di identità etnica vissuta dai tibetani della diaspora in India e in Nepal, al dramma dell’assimilazione culturale nel Tibet occupato, nel quale le tradizioni reali vanno via via perdendosi di fronte alle leggi di mercato che trasformano usi e costumi del popolo tibetano in stranezze esotiche da “vendere” ad un turismo spesso alla ricerca di facili esperienze misticheggianti.
L’evento cinematografico si è aperto il 17 ottobre a Bolzano, dove è stato ospitato dal Four Film Festival, all’interno di Borderlands – Terre di Confine, e nei prossimi giorni farà tappa a Napoli, dove, in collaborazione con il Centro di Studi sul Buddhismo dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” e il Multicinema Modernissimo, Asia Onlus ha organizzato una serie di seminari e proiezioni.
A Roma la rassegna, che avrà luogo presso il Nuovo Cinema Aquila (Via L’Aquila, 68) dal 25 al 27 ottobre dalle 16,00 alle 20,00, sarà accompagnata da dibattiti con i registi e nella giornata di chiusura il 27 ottobre, da una tavola rotonda alla quale parteciperanno, oltre ai registi tibetani - (Tsering Rhitar Sherpa (Nepal), Kelsang Tsering Khangsar (India) e Kelsang Rinchen (India) - esperti critici cinematografici (Italo Moscati e Bruno Di Marino), registi italiani (Guido Freddi) e il Presidente della Comunità Tibetana in Italia Tenzin Thupten.