
"Con l’aumento dell’imposta di occupazione del suolo pubblico il rischio e’ che si penalizzino ancora di più’ gli esercenti onesti, che finirebbero per essere gli unici a pagare mentre chi ha fatto dell’abuso un sistema, continuerebbe nell’evasione. Individuare e sanzionare subito tali abusi, con controlli tempestivi deve percio’ essere l’obiettivo principale". Lo dichiara il consigliere provinciale del Pd Giuseppe Lobefaro, già presidente del I municipio che continua: "L’eventuale maggiore introito diventi per lo meno tassa di scopo e sia destinato al I municipio per informatizzare l’ufficio Commercio, sommerso da pile di richieste e verbali. In particolare, si investa sulle nuove tecnologie, già disponibili e che, a costi ragionevoli, ho potuto testare con successo in una fase sperimentale. Mi riferisco - spiega - al sistema M.i.r., un sistema di rilevamento a terra che rileva gli abusi, con un sistema video simile a quello usato per le mappe di google, permettendo il controllo delle occupazioni di suolo pubblico finora affidato a controlli umani che finiscono per essere incostanti o discrezionali. Sono ancora fortemente convinto che l’uso delle nuove tecnologie possa essere strumento fondamentale per tutelare il centro storico dai furbi - conclude Lobefaro - servono però risorse e allora è importante che l’aumento dell’imposta dell’occupazione vada almeno in questa direzione".