Roma 2 ottobre 2014
14 giugno 2012

Apre Eataly Roma, tempio del gusto e dell’eccellenza made in Italy

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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Prende il via Eataly Roma, grande contenitore di prodotti agroalimentari di qualità e della ristorazione dell’ eccellenza del made in Italy, che spalancherà le porte al pubblico tra il 18 e il 25 giugno.

Il progetto e la creazione di Eataly nasce da un incontro tra il patron Oscar Farinetti e il fondatore di Slow Food, Carlo Petrini. In poco più di qualche anno è diventato un gigante nel made in Italy con negozi in tutto il mondo, da Londra a Milano, da New York a Torino.

La sede di Roma è stata realizzata nell’ edificio dell’ ex Air Terminal all’ Ostiense che ospita anche la nuova Casa Italo di Ntv. Quattro piani all’ insegna del buon mangiare nostrano in 17 mila metri quadri che contengono 23 ristoranti o corner di ristoro, 40 aree didattiche, 8 aule per i corsi, stand per la vendita dei prodotti e molto altro ancora.

All’ inaugurazione, riservata oggi alle autorità e ai rappresentanti delle Istituzioni, erano presenti il ministro dell’ Istruzione, Francesco Profumo, quello dell’ Agricoltura, Mario Catania, dello Sviluppo economico, Corrado Passera, il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, e quello della Regione Lazio, Renata Polverini, Don Ciotti, Carlo Petrini e molti altri rappresentanti del mondo della politica, della cultura e dello spettacolo.

“Oggi inauguriamo un vero modello”. Ha detto Gianni Alemanno, sindaco di Roma Capitale, in occasione dell’ inaugurazione di Eataly Roma. “Dire no al consumismo – ha aggiunto - significa dire di si alla qualità del consumo, che fa bellezza, territorio e qualità vera. Questa realtà aggiunge una altro elemento; bisogna comunicare la bellezza e la cultura. L’ Air terminal era l’ esempio massimo dello spreco, ed oggi viene valorizzato, dopo 20 anni, da un’ iniziativa bellissima come Eataly. Questa è la vera risposta alla crisi”.

L’assessore alle Attività produttive di Roma Capitale, Davide Bordoni, ha inoltre dichiarato in una nota che “Roma è orgogliosa di ospitare Eataly che non è solo un tempio del gusto ma un luogo che celebra l’Italia e la sua bellezza in tutte le sue forme e manifestazioni. Grazie a Oscar Farinetti riprende vita uno spazio collocato in un punto strategico della città che saprà catalizzare l’attenzione degli amanti della buona cucina e del made in Italy, le cui attrattive sono state pensate per soddisfare romani e turisti che visitano la Capitale“.

La sede di Roma contiene 14 mila prodotti in vendita, tra cui quelli di Libera. In bella mostra l’ eccellenza nel campo dei vini, degli olii, della pasta, del pane, dei formaggi, dei salumi e di tutto ciò che rappresenta l’agroalimentare made in Italy.
All’interno di Eataly Roma ogni reparto di vendita è preceduto da aree, chiamate dagli ideatori didattiche e emozionali, le quali hanno il compito di educare i clienti su storia, cultura e caratteristiche dei prodotti in esposizione.
All’ultimo piano si trova il Centro Congressi. Un padiglione insonorizzato che può ospitare da 100 a 300 persone per i congressi e fino a 500 per gli eventi enogastronomici.

Tra i 23 ristoranti del più grande Eataly finora mai realizzato, quelli specializzati in pasta, pesce, carne, il corner dei fritti romani e quello della mozzarella di bufala. I prezzi? Per mangiare si va dai 3 euro dei chioschi ai 100 euro del ristorante Italia. E fuori parcheggi per quasi 600 posti auto.

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