
Dopo mesi di attesa finalmente l’Istituto per gli Affari Sociali (IAS) potrà sciogliere il verdetto: oggi, 18 maggio, alle ore 11.00, nella cornice del Forum PA, presso la Sala Conferenze della Casa del Welfare, Padiglione 7, verranno premiati i vincitori del Concorso nazionale “L’Alfabeto dei comportamenti responsabili” (link http://www.istitutoaffarisociali.it...), organizzato dall’IAS, in collaborazione con l’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica (ANSAS) e con il supporto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, che ha coinvolto alunni e docenti delle scuole di ogni ordine e grado attorno ad una riflessione sui comportamenti che contribuiscono a coltivare il rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente. Idee, illustrazioni, immagini e tutte le lettere dell’alfabeto: questi gli elementi che i ragazzi hanno amalgamato realizzando oltre quattrocento composizioni creative sul rapporto con la diversità e sui corretti stili di vita rispetto alla società e alla sicurezza. Si tratta di una riflessione condivisa sui valori alla base della cultura della responsabilità, della solidarietà, del riconoscimento della diversità e della cultura del dono, che ha ispirato il collegamento di questa iniziativa con la Campagna di comunicazione “Aiuta l’Italia che aiuta”, che il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha lanciato per l’Anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale, puntando sul tema del dono per promuovere la partecipazione della collettività – in particolar modo dei giovani – nel contrastare l’esclusione sociale.
“L’appuntamento del 18 maggio - sottolinea il presidente dell’IAS, Giulio Boscagli - è l’occasione per presentare i contenuti del Concorso e per premiare gli autori che più di tutti si sono distinti per creatività, fantasia e profondità di riflessione. Anche ai ragazzi che non sono risultati vincitori sarà riservata una degna cornice, perché l’IAS ha in programma di realizzare per il mese di ottobre 2010 una mostra che ospiterà le oltre quattrocento elaborazioni creative che hanno invaso la nostra sede in questi ultimi mesi. Saranno ulteriormente valorizzati da una specifica attività di comunicazione mediatica, che auspichiamo possa far parlare l’opinione pubblica della grande potenzialità che le giovani generazioni possono offrire in termini di contributo all’elaborazione di un nuovo modello sociale realmente inclusivo per tutti. Dulcis in fundo - poiché ci sembra il modo migliore per dire grazie a tutti i ragazzi e ai loro insegnanti, che con tanto entusiasmo si sono impegnati per regalarci il loro prezioso contributo - molti dei lavori, o parte di essi, stralci, spunti, frammenti, immagini, riflessioni particolarmente significativi, saranno utilizzati dal nostro Istituto o dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali per future campagne di comunicazione su tematiche di particolare attualità, anche nel quadro delle celebrazioni dell’Anno europeo per la lotta all’esclusione sociale”.
Come sintetizza la lettera S di uno degli innumerevoli Alfabeti:
La solidarietà ci dice che non siamo soli al mondo/ se tutti i giorni ci impegniamo a pensare a chi è lontano./ Con costanza e generosità/ si dà forza alla solidarietà;/ a chi è solo e a chi ha fame, a chi trema e a chi ha paura,/ una missione di bontà farà partire il treno della solidarietà.