Roma 30 luglio 2016

Psicoanalisi e cinema. Al Palaexpò torna ‘Cinemente’

Comunicato stampa - editor: M.C.G. | Data di pubblicazione 11 marzo 2016
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MUNICIPI E QUARTIERI

Forte del successo delle scorse quattro edizioni, torna al Palazzo delle EsposizioniCinemente’, incontro a metà strada tra arte cinematografica e scienza psicoanalitica. Non solo film, quindi: da oggi, venerdì 11 marzo a domenica 20, la sala cinema si trasformerà nuovamente in laboratorio di riflessioni artistiche e scientifiche per approfondire i meccanismi dell’animo umano grazie alla partecipazione diretta di psicanalisti e registi.

Il progetto, unico a livello nazionale, nasce dalla collaborazione tra Società Psicoanalitica Italiana, Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca nazionale e Azienda Speciale Palaexpò. Al centro dell’edizione 2016, la memoria, o meglio “La memoria del futuro” come recita il titolo della rassegna. Solo apparentemente un paradosso: è la memoria “l’essenza che modella corpi e emozioni, legando giorni passati, presenti e futuri”.

Attorno alla consapevolezza che è il vissuto a determinare il futuro di ognuno di noi e che esperienza e memoria agiscono, però, spesso in conflitto, generando traumi, privati o collettivi, si svilupperanno i dibattiti che accompagneranno le proiezioni e che saranno presentati e coordinati da Fabio Castriota.

Inaugura la rassegna un film muto degli anni ’20 di Giulio Antamoro “Miss Dorothy”, protagonista una donna in lotta contro il perbenismo dell’epoca. In dettaglio il programma di film e dibattiti.

Ingresso libero fino esaurimento posti che saranno assegnati a partire da un’ora prima dall’inizio delle proiezioni.

venerdì 11 marzo, ore 20.00

ALLE ORIGINI

Miss Dorothy di Giulio Antamoro (Italia, 1920, 60’, muto, 18fts)
segue incontro con Lucio Russo e Maria Assunta Pimpinelli
Il cinema funziona da specchio nel quale riflettersi fin dalle sue origini, quando il pubblico parteggiava per eroine in lotta contro il perbenismo, come la madre interpretata da Diana Karenne, tra le dive più interessanti e richieste degli anni ’20.

sabato 12 marzo, ore 20.00

MEMORIA PRIMORDIALE

Le quattro volte di Michelangelo Frammartino (Italia, Germania, Svizzera, 2010, 88’)
segue incontro con Giuseppe Moccia e il regista
Un prezioso componimento sul tempo, uno sguardo intenso su un luogo remoto della Calabria, che sembra essersi fermato un momento prima che la natura cedesse alla modernità. Tra riti arcaici e superstizioni, vita umana, animale e vegetale si compenetrano.

domenica 13 marzo, ore 18.00

MEMORIA DEL DOMANI

L’arrivo di Wang di Antonio e Marco Manetti (Italia, 2011, 80’)
segue incontro con Alberto Angelini e i registi
Nel cerchio che unisce passato-presente-futuro, la fantascienza è il genere che meglio incarna le nostre ansie, caricando le aspettative con il peso del presente. In questo dramma psicologico ricco di umorismo nero, l’incontro con l’alieno rimanda alla difficoltà nel comprendere la diversità.

martedì 15 marzo, ore 20.00

FALSA MEMORIA

Il gioco di Ripley di Liliana Cavani (Italia, Gran Bretagna, USA, 2002, 110’)
segue incontro con Antonello Correale e la regista
L’altro da sé, il lato sommerso dell’animo è al centro di molte opere di Liliana Cavani, maestra del cinema di analisi psicologica. Il doppio ha qui i connotati mefistofelici di John Malkovich, straordinario interprete del criminale perverso creato da Patricia Highsmith.

mercoledì 16 marzo, ore 20.00

MEMORIA COLLETTIVA

Buongiorno, notte di Marco Bellocchio (Italia, 2003, 106’)
segue incontro con Amalia Giuffrida e il regista
Gli “anni di piombo” attraverso l’esperienza di una brigatista coinvolta nel sequestro di Aldo Moro. Tra ideologia e quotidianità, Bellocchio offre uno sguardo inedito su una delle vicende meno assimilabili della nostra storia recente, un’indagine dolorosa della violenza oltre la cronaca.

giovedì 17 marzo, ore 20.00

MEMORIA OSSESSIVA

Alla fine della notte di Salvatore Piscicelli (Italia, 2003, 95’)
segue incontro con Domenico Chianese e il regista
Un uomo in crisi affronta un doppio viaggio, attraverso l’Italia e dentro di sé, a confronto con le persone che hanno segnato la sua vita e con i propri “demoni”. Rintracciando i frammenti interiori del protagonista, Piscicelli scandaglia lo smarrimento contemporaneo.

venerdì 18 marzo, ore 20.00

MEMORIA TRAUMATICA

Trauma di Dario Argento (Italia, USA, 1993, 109’)
segue incontro con Manuela Fraire e il regista
Con affondi psicologici e colpi sensazionali del suo realismo scioccante, Argento costruisce un giallo sullo stile dei suoi primi lungometraggi. Il maestro del brivido concepisce un vero e proprio incubo ad occhi aperti per una ragazza anoressica, in fuga da un serial killer a caccia di teste.

sabato 19 marzo, ore 17.00

SENZA MEMORIA

La leggenda di Kaspar Hauser di Davide Manuli (Italia, 2012, 91’)
segue incontro con Fabrizio Rocchetto e il regista
Il ragazzo misterioso, senza memoria, comparso dal nulla dopo anni passati incatenato al buio, ha affascinato molti scrittori e registi dall’800 fino ad oggi. Manuli cala l’enigma della sua esistenza in un western post-apocalittico, eccentrico e originale.

sabato 19 marzo, ore 20.00

DIARIO ITALIANO

Vaghe stelle dell’Orsa di Luchino Visconti (Italia, 1965, 100’)
segue incontro con Paolo Boccara e Roberto Andò
La rassegna aggiunge una nuova tessera al mosaico umano che cerca di riscostruire, invitando uno dei nostri più significativi uomini di cultura, Roberto Andò, a scegliere un classico del cinema italiano. Le “rimembranze” di Visconti, fantasmi privati o collettivi, pesano sulla famiglia fino a disgregarla.

domenica 20 marzo, ore 18.00

PREMIO SPI – CINEMENTE
seconda edizione

Last summer di Leonardo Guerra Seràgnoli (Italia, 2014, 94’)
saranno presenti il regista e la produttrice Elda Ferri
Cinemente prosegue la valorizzazione a livello nazionale del legame tra cinema e psicoanalisi, premiando la migliore opera prima del 2014-15 per l’analisi dei rapporti interpersonali. Una giuria di membri della Società Psicoanalitica Italiana ha scelto questa straordinaria indagine dentro l’animo materno.

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