Roma 21 agosto 2019

"Per tutta la vita" Cinema e grande letteratura d’amore in sette prove d’autore

Comunicato stampa - editor: M.C.G. | Data di pubblicazione 29 marzo 2013
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3/7 aprile 2013

Cinema e grande letteratura d’amore passionale, tragico e struggente ad Alphaville Cineclub questa settimana con l’ imperdibile rassegna ‘Per tutta la vita’, selezione di capolavori letterari prestati a grandi autori del cinema presente e vintage in programma nella sede di Via del Pigneto, 283 dal 3 al 7 aprile prossimi alle ore 21.00.

Chi di voi non si è mai identificata in eroine della letteratura come Anna Karenina, Emma Bovary o Catherine Earnshaw? Chi di voi non ha mai desiderato vivere un amore passionale e totalizzante come quello vissuto dalle nostre protagoniste e dai loro uomini del desiderio? Amori estremi, dunque, con, la maggior parte delle volte, un tragico epilogo. Eh si, spesso il lieto fine è stato precluso alle storie d’amore letterarie come a quelle cinematografiche, con buona pace degli editori e dei produttori di ogni epoca che hanno sempre consigliato il rassicurante e meraviglioso happy end per vendere più copie e far felice le numerosissime lettrici/ spettatrici! Eppure non è raro nella storia del cinema d’amore il cambiamento di finale in positivo … forse a compensare qualcosa che è mancato all’autore letterario!?! O ad alimentare i sogni romantici di milioni di spettattrici!?! Ma non sarà vero il contrario, che sono gli ostacoli anche tragici ad accrescere le passioni letterarie e dunque anche cinematografiche? A voi ed al vostro temperamento in amore la risposta più appropriata!

Ed in ogni caso, sia come sia, da oggi potrete rivivere intense emozioni di ogni tipo semplicemente seguendo le cinque serate romantico/cult proposte ad Alphaville Cineclub, dove le più avviluppate storie d’amore della letteratura, raccontate da grandi autori della storia del cinema, rivivranno per voi sul grande schermo!

Si parte, dunque, mercoledì 3 aprile con la visione di Madame Bovary, diretto nel 1991 da Claude Chabrol e tratto dall’omonimo romanzo di Gustave Flaubert.
Emma, giovane ed irrequieta figlia di un agricoltore francese, sposa il dottor Charles Bovary. Questo matrimonio, malgrado la bontà e le premure di un marito fedele ed affezionato e la nascita di una bambina, Berthe, va in crisi. Sempre annoiata, un po’ altezzosa, amante dei begli abiti e insofferente dell’uggia familiare, Emma cerca altrove ciò che potrebbe renderla felice. Ma la vera felicità sembra essere, in realtà, piuttosto lontana…

Giovedì 4 sarà la volta di Ritratto di signora, realizzato nel 1996 dalla regista australiana Jane Campion e tratto dall’omonimo romanzo di Henry James.
L’azione inizia nel 1873, in Inghilterra. Isabel, una giovane americana, vi si è recata al seguito di una ricca zia; lì si scontra con la mentalità chiusa di un gruppo di americani espatriati nel vecchio continente alla fine del ’800 e, a differenza di questi ultimi, è decisa a salvaguardare la sua libertà per poter sperimentare la varietà del mondo. Dopo aver rinunciato alla proposta di matrimonio di un ricco pretendente ed a quella di un altro giovane, per non rinunciare alla sua libertà e non rinchiudersi in una vita scontata e prevedibile, si reca a Firenze. Anche qui, però, le sue peripezie non sembrano affatto finite…

La serata di venerdì 5 prevede due proiezioni.
Si parte, alle ore 21.00, con la visione di Cime tempestose, diretto nel 1953 da Luis Buñuel e liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Emily Brontë.
Il lungometraggio, risalente al periodo messicano del regista spagnolo, racconta la disperata, tempestosa storia dell’amore ardente tra Alejandro e Catalina. L’inquieta ragazza cerca la serenità e l’amore nella normalità senza sapere che il suo destino è, ahimè!, segnato.

In seconda serata si continua con la visione di Orgoglio e pregiudizio, pellicola realizzata nel 2005 da Joe Wright e tratta dall’omonimo romanzo di Jane Austen.
Nell’Inghilterra rurale di fine Settecento il signor Bennet vive nella sua casa di campagna con la petulante moglie e le loro cinque figlie: la maggiore e bella Jane, l’intelligente e diffidente Elizabeth, Mary, assai studiosa, la selvaggia Lydia e l’immatura Kitty. La vita scorre tranquilla e serena ma la madre delle ragazze è ossessionata dal desiderio di trovar loro un marito ricco con cui sistemarle a dovere. Quando nella tenuta vicina a casa Bennet arriva il giovane e ricco Charles Bingley la vita delle ragazze subisce un totale cambiamento… Donne di ogni età, accorrete!!!

Ancora due proiezioni sono previste per la serata di sabato 6.
Si inizia con la visione di Le due inglesi, diretto nel 1971 da François Truffaut e tratto dall’omonimo romanzo di Henri-Pierre Roché.
Il giovane Claude Roc, convalescente dopo essersi rotto una gamba cadendo da un’altalena, conosce Ann, una scultrice figlia di un’amica inglese della madre, in viaggio a Parigi per perfezionarsi nella sua arte. I due ragazzi si piacciono e fanno amicizia, tanto che Ann invita Claude ad andare ospite a casa sua, nel Galles, dove potrà conoscere la sorella più piccola, Muriel. Anne è convinta che tra i due ragazzi scoppierà l’amore ed è così. Ma le cose non sono semplici come sembrano … e del resto, come aspettarsi altrimenti!?!

In seconda serata sarà la volta di Anna Karenina, realizzato da Clarence Brown nel 1935 e tratto dal romanzo di Lev Tolstoji.
La protagonista, Anna, non sopporta la vita familiare piatta e monotona, priva di amore. Quando incontra un ufficiale di cavalleria, il conte Vronskij, abbandona la casa e fugge con lui in Italia. Ma la storia sfiorisce, perché lui vorrebbe rientrare nell’esercito e lei rivedere il figlio. Tornata a casa, Anna viene cacciata dal marito. Rimasta sola, la attende un triste destino…

La nostra rassegna si concluderà domenica 7 quando, alle ore 21.00, potrete assistere alla visione di Senso (1954), capolavoro firmato Luchino Visconti e tratto dall’omonima novella scritta da Camillo Boito.
Venezia, 1866: nel corso di una recita del Trovatore alla Fenice, gli irredentisti organizzano un lancio di volantini. Il tenente austriaco Franz Mahler, che insulta gli italiani, viene allora sfidato a duello dal patriota, conte Ussoni, che tuttavia è subito arrestato dalla polizia austriaca e condannato a un anno d’esilio. Per intercedere a favore del cugino, la bella contessa Livia s’avvicina al tenente Mahler e se ne innamora follemente…

A cura di Patrizia Salvatori

Con il contributo di Marina Pavido

Grazie per la collaborazione

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