Roma 1 ottobre 2016

Il flamenco di Sara Baras in scena all’Auditorium Conciliazione

Comunicato stampa - editor: M.C.G. | Data di pubblicazione 22 febbraio 2016
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Al suon di chitarre, percussioni e zapateado, di voci roche e canti struggenti, arriva all’Auditorium Conciliazione per due sole serate (l’8 e 9 marzo - ore 21) la regina del flamenco Sara Baras con sua ’corte’ andalusa di danzatori, cantanti e musicisti, con lo spettacolo ’Voces Suite flamenca’, ultimo appuntamento della rassegna Tersicore diretta da Daniele Cipriani, con il sostegno della Fondazione Roma-Arte-Musei.

’’Sono molto orgoglioso di aver contribuito, attraverso la Fondazione Roma-Arte-Musei, che ha reso possibile questa rassegna di altissimo livello artistico, ad arricchire l’offerta culturale della città di Roma - ha dichiarato Emmanuele F.M. Emanuele, presidente della Fondazione Roma - in un momento, soprattutto, in cui la carenza di risorse pubbliche pregiudica pesantemente il comparto della cultura’’.

’’Il sostegno della Fondazione non è un mero intervento economico - ha aggiunto Emmanuele Emanuele - ma un tassello della sua composita attività istituzionale nei settori delle arti visive, della poesia, della danza, del teatro e dell’editoria. E’ altresì parte di un programma di ampio respiro per la promozione e la valorizzazione dell’arte nelle sue molteplici espressioni’’.

Celebre in tutto il mondo per essere una delle più rinomate e versatili esponenti del flamenco contemporaneo, nota per la sua contagiosa energia e presenza scenica, in questo spettacolo la spagnola Saras Baras, insieme coreografa e protagonista, ci racconta la storia del flamenco, metafora del cammino verso la libertà.

Con la partecipazione straordinaria del danzatore e coreografo José Serrano, che tra altro è anche il compagno in scena e nella vita di Sara Baras, la grande artista e la sua compagnia rendono omaggio ad illustri artisti del passato. Paco de Lucia, Camarón de La Isla, Enrique Morente, Moraìto, Carmen Amaya e il mai dimenticato Antonio Gades. Tutti hanno contribuito, anche se in maniera diversa, al divampare del fuoco sacro del flamenco.

’Voces’ (’Voci’) trasporta lo spettatore in un mondo sfavillante, tra ’seguirilla’, ’taranta’, ’farruca’, ’tiento’, ’solea’, ’tangos’, ’solea por bulería’, ’romance’, ’bulería’, dove tradizione fa rima con innovazione. Un mondo assolutamente atemporale in cui l’unica realtà è l’attimo fuggente di una danza antica, eppure sempre in divenire.

Una danza, il flamenco, che crea la propria musica, alimentata dal proprio ritmo ed animata dal proprio ’duende’ o spirito. Una danza le cui origini vanno ricercate nel mistero e nella notte dei tempi. Una danza di cuore e di sangue, di passione, che trasuda generosità, orgoglio, rigore ed individualità, sobrietà ed eccesso, semplicità e teatralità. Una danza che, come dice la Baras ’è un modo di vita’, che ci parla di un popolo e di tutta l’umanità.

E per la prossima stagione il direttore artistico del Festival ’Tersicore’, Daniele Cipriani, annuncia l’edizione 2017 della manifestazione che ha registrato, quest’anno, il tutto esaurito negli appuntamenti in cartellone. Non si conoscono ancora i nomi delle star che giungeranno all’Auditorium della Conciliazione. Daniele Cipriani ha annunciato, però, che replicherà il galà ’Les étoiles’. Attesi tra gli altri, Lucia Lacarra e Marlon Dino, Tiler Peck, proveniente dal NYCB e il giovane Daniil Simkin, astro nascente della danza internazionale.

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