Roma 26 giugno 2019

Il "Calapranzi" di Pinter secondo Brenna e Mortelliti al Teatro Studio Uno

Comunicato stampa - editor: M.C.G. | Data di pubblicazione 8 febbraio 2016
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MUNICIPI E QUARTIERI

CALAPRANZI
di Harold Pinter

con Sergio Brenna e Giuseppe Mortelliti

traduzione Alessandra Serra

musiche originali Francesco Leineri
scenografia Simone Martino

Dall’ 11 al 14 Febbraio 2016 | Sala Teatro

Teatro Studio Uno, Via Carlo della Rocca, 6

“Sarà meglio mandare su qualcosa.”

In scena al Teatro Studio Uno dall’11 al 14 febbraio 2016 “Calapranzi”, uno dei più testi più famosi tra i lavori del drammaturgo inglese Harold Pinter, riletto e interpretato da una coppia di talentuosi giovani attori, Sergio Brenna e Giuseppe Mortelliti (Miglior Solo Performance al San Diego Fringe Festival 2015 e vincitore delPremio Special off Roma Fringe Festival 2014 per “84 gradini”).

Rappresentato per la prima volta al Hampstead Theatre di Londra il 21 gennaio 1960 Il Calapranzi (The Dumb Waiter) è una commedia teatrale dai ritmi serrati, paradossali ed equivoci che vede protagonisti due sicari, Ben eGus, in attesa del loro prossimo incarico. Tutto si svolge in una stanza in un seminterrato. Due letti contro la parete del fondo scena. Tra i due letti, il vano del calapranzi, dal quale arriveranno incarichi irrealizzabili. Una porta che va in cucina e al gabinetto, a sinistra. Una porta che si apre sul corridoio, a destra. Forse niente di tutto questo. Ben e Gus sono da soli, si guardano, si parlano, decidono che fare l’uno dell’altro.

Ben e Gus potrebbero essere due esecutori che ricevono ordini con un ritardo irreale, due guerriglieri di una guerra già finita di cui sono gli ultimi ignari superstiti. Sono due facce della stessa medaglia, alla ricerca di altri sé o semplicemente di un altro. Incapaci di gestire la loro solitudine, Gus e Ben sono due satelliti che girano attorno a se stessi destinati a una collisione, nell’attesa spasmodica e logorante di un "segnale" da un mondo esterno che forse non c’è più o magari non c’è mai stato.

Una messa in scena semplice ed essenziale, curata dallo scenografo Simone Martino, descrive un ambiente desolato e claustrofobico, una stanza che prima ha plausibilmente vissuto momenti di forza e intraprendenza, ora piena di oggetti incompiuti, tentativi, silenzi da decifrare.

Il tempo è immobile, tutto si ferma, tutto diventa attesa. Le musiche originali del maestro Francesco Leineri enfatizzano e amplificano l’inquietudine e l’incertezza che dilania e tormenta i due, in un crescendo vibrante carico di tensione che tiene sospeso lo spettatore fino al colpo di scena finale.

Le indicazioni arrivano veramente dall’esterno? O i due stanno recitando la loro fine?

“Calapranzi” dal 11 al 14 Febbraio 2016

Studio Uno, Via Carlo della Rocca, 6 (Torpignattara). Ingr. 10 euro.
Giov – Ven ore 21.00, Sab e Dom. ore 18.00

PRENOTAZIONI http://j.mp/prenotaTS1

info.teatrostudiouno@gmail.com

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