Roma 19 gennaio 2019

COTTON CLUB: APPUNTAMENTI DALL’11 AL 16 FEBBRAIO 2008

Comunicato stampa - editor: CGRN | Data di pubblicazione 8 febbraio 2008
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MUNICIPI E QUARTIERI

Lunedì 11 Febbraio
Emanuele Urso Sixtet
in "Omaggio a Benny Goodman"

Per la prima volta al Cotton Club un complesso che ama definirsi come "un piccolo gruppo strumentale con arrangiamento". In realtà si tratta di una band tra le più interessanti in circolazione nel panorama romano, capitanata dal clarinettista e bandleader Emanuele Urso e composta da altri cinque affiatati fior di musicisti specializzati in jazz d’annata. Il repertorio della band si rifarà allo stile del mitico clarinettista Benny Goodman e, in qualche modo, la serata sarà in suo maggio. Il concerto infatti spazierà nei suoi brani di maggiore successo realizzati a cavallo degli anni ’50. Al termine un assaggio di arrangiamenti originali firmati dallo stesso Urso. Formazione: Emanuele Urso clarinetto; Antonio Pierri vibrafono; Fabrizio Guarino chitarra; Adriano Urso pianoforte; Alessio Urso contrabbasso; Osvaldo Mazzei batteria.

Martedì 12 Febbraio
Andrea Pagani Latin Trio

Andrea Pagani Latin Trio propone un repertorio di brani originali e di "jazz standards" arrangiati in chiave "latina", ossia con ritmi prevalentemente di origini caraibiche, ispaniche e sudamericane. Da qui l’uso delle percussioni e del basso elettrico, che creano un "sound" frizzante e caloroso, tipico della musica latina. Tra i brani, alcuni classici del repertorio brasiliano (Jobim) temi BeBop (Parker, Monk), Boleros ("Sabor a Mi"), Cha Cha ("My little suede shoes") e alcuni "evergreen" di Brodway rielaborati per l’ occasione ("You don’t know what love is" e altri). Formazione: Andrea Pagani – Pianoforte; Elio Buselli – Basso Elettrico; Flavihno Vargas – Percussioni.

Mercoledì 13 Febbraio
Red Pellini Gang & Minnie Minoprio

La Red Pellini Gang è un’orchestra che ricrea fedelmente le atmosfere musicali dell’America degli Anni ’20, mirando ad emulare quei gruppi di musicisti bianchi che suonavano a New York e Chicago che avevano come punto di riferimento il leggendario cornettista di Davenport Bix Beiderbecke. Le caratteristiche che distinguono la Red Pellini Gang sono soprattutto la particolare scelta dei temi in repertorio che nascono da una attenta ricerca filologica dei brani dell’epoca; la cura degli arrangiamenti in perfetto stile anni ’20, caratterizzati dal tocco originale del leader. Gli strumenti utilizzati dalla Red Pellini Gang sono originali degli Anni ’20, indispensabili per ottenere il tipico colore timbrico di allora. Tutti i componenti della Gang hanno in comune una forte passione per questo particolare stile musicale, senza la quale è inconcepibile intraprendere un simile progetto. La formazione: Ettore Zeppegno – pianoforte, Pino Clementi - sax contralto, C-melody sax, Paolo Farinelli – sax ten., Carlo Capobianchi - cornetta, tromba, Marco Loddo - contrabbasso, Bruno Lagattolla – batteria.

Giovedì 14 Febbraio
San Valentino con i Roman Dixieland Few Stars di Michele Pavese

Per la serata degli innamorati è in partenza al Cotton Club un particolare omaggio a New Orleans con il locale che, per l’occasione, si tramuterà in una sorta di centro cittadino della provincia americana dei primi del Novecento. Caratteristica del gruppo diretto da Michele Pavese è infatti quella della Street Parade, cioè l’esecuzione itinerante tipica della tradizione legata alle più disparate manifestazioni in voga negli anni ’ 20 a New Orleans. Nell’ambito della tradizione del jazz classico, la "Roman Dixieland All Stars", diretta da Michele Pavese, si inserisce come uno dei gruppi più rappresentativi del cosiddetto stile "New Orleans". Con una strumentazione tipica di quell’epoca (trombe, tromboni, tube, clarinetti, grancasse), la band riesce a rievocare quelle che erano le atmosfere dell’America degli anni 20, quando, alle origini del jazz, le orchestre si esibivano sia nei luoghi "classici" della musica, come teatri, sale da concerti, locali notturni, e sia per le strade in occasione di eventi come feste, matrimoni e cortei. La Band si presenta in impeccabile divisa (giacca blu/pantalone bianco con berretto uniforme bianco stile Marina) rievocando una vera Street Parade, alla maniera di New Orleans. La formazione è così composta: Michele Pavese – trombone, Piero Ricci – banjo, Gianni Sanjust – clarinetto, Michael Supnick – trombone, Gianluca Galvani - basso tuba.

Venerdì 15 e Sabato 16 Febbraio
Francesco Buzzurro "Live"

Alla sua passione per la musica classica Francesco Buzzurro affianca una profonda attività di ricerca nella musica jazz sviluppando una particolare maniera d’improvvisare che gli consente di entrare a far parte della Sicilia Jazz Big Band, dell’Orchestra Jazz Siciliana e successivamente dell’Orchestra di Musica Contemporanea Città di Palermo. Grazie a questi prestigiosi ensemble ha la possibilità di dividere il palcoscenico con alcuni dei "mostri sacri" del jazz internazionale e nazionale come Toots Thielemans, Diane Schurr, Arturo Sandoval, Joe Bowie, Bob Mintzer, Bill Russo, Frank Foster, Vince Mendoza, Mickey Howard, Roberto Gatto, Marco Zurzolo, Dominique Di Piazza, Barbara Casini, Marco Tamburini e Alessio Menconi. Insieme a Sebastiano Alioto e Riccardo Lo Bue ha effettuato un tour nazionale per conto dell’AIL accompagnando artisti della musica leggera italiana come Lucio Dalla, Giorgio Conte, Renzo Arbore, Francesco Baccini, Luisa Corna e Grazia Di Michele. Ha inoltre eseguito il Concerto Di Aranjuez al Politeama di Palermo accompagnato dall’Orchestra Sinfonica Siciliana ed ha effettuato recentemente un tour a Los Angeles suonando con i musicisti Richard Smith, Bubba Bryant, Steve Trovato, Larry Antonino, Hans Zermuehlen e Vail Johnson tenendo nel contempo una masterclass come docente alla University of Southern California. Oltre a numerose partecipazioni discografiche per altri artisti ha inciso tre cd a suo nome, "Latinus", "Freely" e "Naxos".

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