Roma 23 ottobre 2017
dal 7 Ottobre al 10 Dicembre 2017

L’Architasto dà il via alla decima edizione

Comunicato stampa - editor: M.C.G. | Data di pubblicazione 26 settembre 2017
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TIPOLOGIA EVENTO

Siamo arrivati a un importante traguardo, il decimo anno del “Festival Internazionale de L’Architasto: il clavicembalo”, festival di musica antica che dal 2007 l’Associazione Musicale “L’Architasto” organizza a Roma, con manifestazioni musicali dedicate alla musica antica in generale e, in particolare, alle tastiere storiche come il clavicordo, il clavicembalo, l’organo e il fortepiano.

Con l’idea di riportare in vita il prestigioso festival di clavicembalo che si svolgeva a Roma tanti anni fa, intendendo rinnovare i fasti tastieristici di questa citta’che ha visto l’arte di Frescobaldi e Pasquini, Handel e Scarlatti nei palazzi cardinalizi e nelle chiese.

E’ un traguardo per noi prestigioso, che nonostante le tante difficolta’, grazie alla partecipazione di tanti artisti italiani e stranieri, grazie all’appoggio di un pubblico appassionato e di piccoli sponsor siamo riusciti a raggiungere.

I concerti si svolgeranno a Roma dal 7 ottobre al 10 dicembre alle 18,30 nella Sala dell’Immacolata (Via del Vaccaro n. 9) con 6 appuntamenti.

Sabato 7 ottobre, il primo appuntamento comincia quest’anno con una novità, la collaborazione con la terza edizione del Rome Fortepiano International Competition- Muzio Clementi Prize, concorso di fortepiano che vede coinvolte numerose istituzioni insieme alla Filarmonica Romana (Accademia Cristofori di Firenze, Festival Wunderkammer di Trieste, Centro studi del pianoforte storico presso la Scuola APM di Saluzzo, Festival Les Nuits Romantiques di Verbania e Festival L’Architasto di Roma). Al giovane vincitore sarà data la possibilità, nel festival de L’Architasto di esibirsi con un concerto su di un prestigioso fortepiano.

Domenica 22 ottobre, il secondo appuntamento, a conclusione della masterclass di liuto di Evangelina Mascardi, con il concerto “Bach-Weiss, opposti quanto paralleli”, dedicato al repertorio per liuto di Johann Sebastian Bach e Sylvius Leopold Weiss. Vale la pena ascoltare insieme questi due giganti del Barocco per scoprire come la musica di Weiss prenda vita dalla natura strumentale del liuto e ne esalti le potenzialità, mentre quella di Bach solleciti lo strumento fino a farne emergere un idioma che a tratti lo supera, per quella di Bach è necessario sollecitare lo strumento per farne emergere un idioma che a tratti, grazie ad un virtuosismo tutto intellettuale, lo superi.Nei primi tre decenni del Settecento il liuto era uno strumento ancora molto amato e diffuso nelle principali corti europee.
Evangelina Mascardi ha dedicato loro due CD, accolti assai calorosamente dalla critica internazionale, e premiati con il Diapason Découverte, il Pizzicato Supersonic e le 5 Stars Goldberg. Un programma imperdibile, impegnativo ma superbamente interpretato.

Sabato 28 ottobre, il terzo appuntamento con “ I suoni di Milano”, affidato al violino di Prisca Stalmarski, con Francesco Tomasi tiorba e chitarra barocca, Chiara Tiboni clavicembalo. Ci troviamo a Milano, nel 1608: Francesco Rognoni pubblica le sue Canzoni Francesi, definendosi Sonatore di violino. È la consacrazione dell´uso di questo fortunatissimo strumento –adoperato già nel `500 principalmente per l´accompagnamento della danza- nel contesto della musica colta. Ciò segna l´inizio della tradizione, lunga e florida, della letteratura violinistica. Lombardi sono quindi i primi compositori per violino –come Francesco Rognoni stesso, Giovan Battista Fontana, Biagio Marini ecc-, e Milano il primo centro per la stampa delle loro musiche, prima di passare il primato alla città di Venezia. Con il programma di questa serata presentiamo pertanto alcuni “suoni” milanesi e dell´Italia del Nord; musiche scritte sì per strumenti ma che partecipano ai cambiamenti espressivi dell´inizio del ´6oo: indubbiamente le nuove composizioni strumentali “parlano” e “cantano” tanto quanto quelle per voce e mantengono il passo con le moderne monodie nel muovere le passioni dell´animo.

Domenica 5 novembre, il quarto appuntamento e’ con Clavier Ubung bestehend in einer ARIA mit verschiedenen Veraenderungen vors Clavicimbal mit 2 Manualen [“Variazioni Goldberg” BWV 988] con uno straordinario interprete, Luca Guglielmi al clavicembalo. Per la sua incisione delle Variazioni Goldberg ha ricevuto il "Diapason d’or".
Nel festeggiare il decimo anno del festival, ci e’ sembrato doveroso fare ascoltare al nostro pubblico questa mirabile opera per clavicembalo a due tastiere, che si compone di trenta variazioni, tra cui ci sono canoni in tutti gli intervalli e movimenti, dall’unisono alla nona, con la melodia sempre limpidissima e scorrevolissima. Vi si trova anche una regolare fuga a 4 voci e, oltre a molte altre brillantissime variazioni per due manuali, alla fine ancora un cosiddetto “quodlibet”, che basterebbe da solo a rendere immortale il suo autore, pur non rappresentando affatto la parte precipua dell’opera.

Costantino Mastroprimiano al fortepiano. Un viaggio nelle stile viennese, che connotava un specifica modalità di costruire gli strumenti, di comporre, di eseguire di ascoltare la musica per pianoforte. Se Londra rappresentava il cosmopolitismo artistico, imprenditoriale e sociale, Vienna, pur essendo molto attiva , costruiva a poco a poco un bozzolo culturale che ne determinò poi l’ implosione all’ inizio del secolo XX. Ma la profondità della sensibilità viennese, la sua attenta percezione alle più piccole nuances, la sua controllata felicità, trovava massima espressione nei Fortepiani viennesi e in composizioni come quelle comprese nel programma di stasera.

Domenica 10 dicembre, sesto e ultimo appuntamento del festival “Rex coeli mundi: la musica sacra di Litterio Ferrari”con l’ensemble “A cento corde d’oro”, che si dedica alla riscoperta e all’esecuzione di musiche settecentesche italiane inedite per salterio – strumento dimenticato in epoca moderna - in stretta collaborazione con la musicologa Teresa Chirico, che ha inaugurato la ricerca in quell’ambito. Franziska Fleischanderl al salterio, Francesco Divito sopranista, Francesco Tomasi tiorba e Chiara Tiboni clavicembalo, ci faranno ascoltare musiche di Litterio (o Letterio) Ferrari, autore di ventisette composizioni liturgiche dell’antico fondomusicale del monastero delle Benedettine di San Severo, tutte dedicate alla voce di soprano.
Alcune di quelle composizioni comprendono lo strumento salterio in funzione concertante e sono degne, per molti motivi, di un’attenta disamina. Verranno eseguite anche musiche per salterio e clavicembalo concertante di altri autori appassionati del salterio.

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