Roma 26 gennaio 2020

Geppy Gleijeses e Lorenzo Gleijeses in "Amadeus" al Quirino

19 novembre 1 dicembre
Comunicato stampa - editor: M.C.G. | Data di pubblicazione 19 novembre 2019
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MUNICIPI E QUARTIERI

Gitiesse Artisti Riuniti
in coproduzione con Teatro Nazionale della Toscana
con il contributo della Regione Lazio
presenta, in PRIMA MONDIALE

GEPPY GLEIJESES
LORENZO GLEIJESES

AMADEUS
di Peter Shaffer

traduzione di Masolino D’Amico

regia ANDREI KONCHALOVSKY

con GIULIO FARNESE GIANLUCA FERRATO
Roberta Lucca Giuseppe Bisogno Anita Pititto
Elisabetta Mirra Agostino Pannone
Brunella De Feudis Dario Vandelli

scenografo realizzatore Roberto Crea
costumi Luigi Perego
movimenti coreografici Ramune Chodorkaite
artigiano della luce Luigi Ascione
elaborazione musiche Matteo D’Amico

personaggi e interpreti

Antonio Salieri Geppy Gleijeses
Wolfang Amadeus Mozart Lorenzo Gleijeses
Costanze Weber Roberta Lucca
Imperatore Giuseppe II Giulio Farnese
Conte Johann Von Strack Giuseppe Bisogno
Conte Franz Orsini-Rosenberg Gianluca Ferrato
Barone Gottfried van Swieten Anita Pititto
Valletto e cuoco Salieri Brunella De Feudis
Kappelmeister Giuseppe Bonno Brunella De Feudis
Katerina Cavalieri Elisabetta Mirra
Venticelli Elisabetta Mirra Agostino Pannone Dario Vandelli

“Amadeus” è la storia di una feroce gelosia.
Il dramma, ambientato alla fine del ‘700, racconta il presunto tentativo, senza fondamento storico, del compositore italiano Antonio Salieri di distruggere la reputazione dell’odiato avversario Wolfgang Amadeus Mozart. Per l’ultima rielaborazione della leggenda romantica già raccolta da Puskin e messa in musica da Nikolaj Rimskij-Korsalkov, secondo la quale Wolfgang Amadeus Mozart, artista puro, genio innato, era stato vittima del geloso Antonio Salieri, Peter
Shaffer ha fatto del musicista italiano non tanto un rivale del giovane salisburghese, almeno per quanto riguarda il successo, quanto piuttosto un moralista che possiede lo sterile talento del critico.
Salieri ha infatti promesso a Dio una vita intemerata in cambio dell’eccellenza musicale, ma il suo mondo crolla davanti alla scoperta dei doni che sono stati concessi a una creatura in apparenza turpe e lasciva, doni della cui portata egli è il solo a rendersi conto.
Il suo gesto vuole essere pertanto una sorta di grandiosa vendetta privata contro Dio che si è preso beffa di lui, ma neanche compiendola riuscirà a passare alla Storia. Dopo aver conosciuto fin dalla prima londinese del 1978 il maggior successo della sua carriera, Peter Shaffer (nato nel 1924 a Liverpool) ha continuato a riscrivere il testo di Amadeus, che fu profondamente modificato per l’edizione americana, diretta come quella inglese da Peter Hall, e quindi per la successiva ripresa londinese del 1981. Nel 1984 arriva il trionfo internazionale del film omonimo, diretto da Milos Forman. La figura portante dello spettacolo è Salieri, interpretato da Geppy Gleijeses, uno dei più grandi attori italiani.
Salieri ammira il genio ed il respiro immortale delle “partiture senza nemmeno una correzione” di Mozart, ma coglie l’occasione dell’insuccesso del rivale per infliggergli un lungo calvario esistenziale, fisico e morale, fino a provocarne la morte. Salieri non è visto come un uomo perfido ma come un uomo disperato. Mozart, interpretato da Lorenzo Gleijeses (vincitore del premio UBU nel 2006 come “Nuovo attore”, diretto in passato da registi del calibro di Ejmuntas Nekrosius, Nikolaj Karpov, Alfredo Arias, Rafael Spregelburd, Mario Martone, Julia Varley e Eugenio Barba – Odin Teatret) è ingenuo e rigido nelle sue convinzioni e prigioniero del proprio genio.
Concludendo, il personaggio di Mozart risulta essere frutto di uno scherzo della natura. Quello di Salieri, ieri come oggi, ha purtroppo valenza universale.
“Mediocri di tutto il mondo- ora e sempre – vi assolvo tutti. Amen”.
La regia è affidata ad Andrei Konchalovsky, grandissimo regista di cinema e teatro, versatile ed eccentrico.

ORARIO RECITE

martedì 19 novembre
ore 21

mercoledì 20 novembre
ore 21

giovedì 21 novembre
ore 17

venerdì 22 novembre
ore 21

sabato 23 novembre
ore 21

domenica 24 novembre
ore 17

lunedì 25 novembre
RIPOSO

martedì 26 novembre
ore 21

mercoledì 27 novembre
ore 19

giovedì 28 novembre
ore 17

venerdì 29 novembre
ore 21

sabato 30 novembre
ore 17

sabato 30 novembre
ore 21

domenica 1 dicembre
ore 17

Teatro Quirino
via delle Vergini, 7
00187 Roma

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