Roma 23 luglio 2017

Febbre da cavallo debutta al Sistina

Comunicato stampa - editor: M.C.G. | Data di pubblicazione 16 marzo 2017
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A quarant’anni dall’uscita al cinema, Febbre da cavallo, il film cult di Steno, debutta a teatro, dal 16 marzo al 9 aprile al teatro Sistina di Roma, trasformato in commedia musicale da Enrico Vanzina (che con Steno e Alfredo Giannetti firmò la sceneggiatura), per la regia di Claudio Insegno e supervisione artistica di Enrico Brignano.

Nei panni che nel ’76 furono di Gigi Proietti, Enrico Montesano e Francesco De Rosa, questa volta approdano Andrea Perroni, Patrizio Cigliano, Tiziano Caputo. Maurizio Mattioli è lo squattrinato avvocato De Marchis e Sara Zanier è Gabriella, fidanzata di Mandrake, nel film interpretati da Mario Carotenuto e Catherine Spaack.

Mandrakate, la cravatta di Manzotin, un “whisky maschio”, King, Soldatino e D’Artagnan, e le tante battute entrate nell’uso comune continuano a definire una setta sempre più ampia di accoliti, una ‘fanbase’ di appassionati di commedia leggera, di cavalli e scommesse, o anche solo simpatizzanti per questi ‘soliti noti’.
Certo, a leggere le critiche del 1976 il film sarebbe potuto passare quasi inosservato, e invece il destino ha scelto una via inaspettata…così Mandrake (Gigi Proietti), Er Pomata (Enrico Montesano) Felice (Francesco De Rosa), Gabriella (Catherine Spaak), l’Avvocato de Marchis (Mario Carotenuto), Mafalda (Nikki Gentile) e tutti quelli che hanno prestato il volto e la voce ai ruoli di questa pellicola firmata da Steno, hanno consegnato alla storia più di una interpretazione magistrale, delle vere e proprie “maschere” tratteggiate con chiarezza e definizione esasperate ed esasperanti, ma nelle quali è spesso facile riconoscere i lineamenti di vizi comuni e incontrollabili.

Un cult, forte di gag indimenticabili e di uno sviluppo popolare e semplice, che continuerà la sua ‘galoppata’ sul palcoscenico del tempio della commedia musicale italiana con l’adattamento teatrale di Enrico Vanzina, la Supervisione Artistica di Enrico Brignano e le musiche di scena affidate al maestro Fabio Frizzi, co-autore della memorabile sigla.

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