Roma 19 novembre 2017

#Antropocene - Paolini | Montalbetti | Frankie Hi-Nrg | Brunello @ Parco della Musica

Comunicato stampa - editor: M.C.G. | Data di pubblicazione 13 novembre 2017
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Internet down, il collasso tecnologico, due uomini senza punti di riferimento, una telefonata che potrebbe essere l’ultima. Queste sono le premesse del nuovo spettacolo ideato da Marco Paolini, #Antropocene

14/11/2017 Sala Sinopoli ore 21:00
15/11/2017 Sala Sinopoli ore 21:00

Romaeuropa Festival
Fondazione Musica per Roma

#Antropocene
PMCE, M. Paolini, M. Montalbetti, Frankie Hi-Nrg, M. Brunello

di
Marco Paolini

musiche
Mauro Montalbetti
testi rap
Frankie hi-nrg mc
direzione orchestrale
Mario Brunello

Marco Paolini voce narrante
Mario Brunello violoncello
Frankie hi-nrg mc voce concertante
PMCE Parco della Musica Contemporanea Ensemble
flauti
Manuel Zurria, Paolo Fratini
clarinetti
Paolo Ravaglia, Luca Cipriano
tromba
Andrea Di Mario
corno
Marco Venturi
percussioni
Flavio Tanzi, Pietro Pompei
primi violini
Francesco Peverini, Giuliano Cavaliere, Egida Zeneli, Davide Simonacci
secondi violini
Filippo Fattorini, Gianfranco Borrelli
viole
Luca Sanzò, Alessio Toro
violoncelli
Anna Armatys, Rina You
contrabbasso
Massimo Ceccarelli
direttore
Tonino Battista

Tra i massimi esponenti della ‘prima generazione’ del così detto teatro di narrazione, Marco Paolini presenta a Romaeuropa Festival il suo #Antropocene, spettacolo realizzato in collaborazione con il compositore Mauro Montalbetti, il violoncellista Mario Brunello e il rapper Frankie hi-nrg mc. Il perno intorno al quale ruota questo potente incontro tra narrazione teatrale, musica e canto è il tema dell’evoluzione umana in ambito tecnologico e l’odierno rapporto tra uomo e natura.

«L’evoluzione delle cose, il loro aggregarsi e mutare, la loro pervasività e invasività nel nostro mondo generano nostalgia di una semplicità naturale che assume caratteri di mito. Raccontare come un viaggio l’odissea di artifici e tecnologie che hanno accompagnato gli uomini può aiutare a sfatare quel mito» afferma lo stesso Paolini.

L’Antropocene, questo punto di non ritorno, quest’odierna era geologica in cui l’impronta dell’essere umano sul pianeta Terra diviene indelebile, nutre contemporaneamente parole e musica (su libretto di Montalbetti) dando vita a una prosa ritmica o un canto epico di due voci. #Antropocene è un affondo nel presente per tirarne fuori storie e immaginari sospesi tra natura e artificio.

Biglietti:
Biglietteria 892.101 (Clicca e visualizza i costi del servizio)

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