Roma 23 ottobre 2018

All’Argentina ’Focus Baudelaire’. I Fiori del male senza tagli e con musica

Comunicato stampa - editor: M.C.G. | Data di pubblicazione 11 marzo 2018
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MUNICIPI E QUARTIERI

Più “maledetto” che mai, il Baudelaire che il Teatro Argentina e l’Accademia Filarmonica Romana propongono in cinque incontri serrati, tutte le domeniche e i giovedì dall’11 al 25 marzo. Focus Baudelaire offre al pubblico romano la lettura completa de I fiori del male, testo a ragione considerato l’alfa della poesia moderna, nella prima e integrale edizione del 1857, poi condannata dal tribunale parigino che espunse alcune poesie perché giudicate scandalose. E a leggere Les fleurs è il poeta e francesista Nicola Muschitiello che della versione d’origine, senza i tagli della censura, ha curato per la BUR una recente traduzione. Ed è la prima volta che tutti i Fleurs du mal, compresi i “fiori condannati”, vengono letti in pubblico. Un evento letterario finora mai realizzato neanche in Francia.

Ai versi di Baudelaire vengono affiancate le musiche degli autori che il poeta amava e da cui fu ispirato: Liszt, Chopin, Beethoven, Wagner. Le esegue Roberto Prosseda, pianista e sperimentatore del pianoforte. Il sommo francese adorava la musica, ne fece motore creativo in poesia e ovviamente – oltre a Beethoven cui riconosceva il ruolo di primo campione, in musica, di pathos – sentiva affini i grandi post-romantici e proto-decadenti, sommamente Wagner (di cui, giustamente, viene qui suonata la trascrizione per piano del finale di Tristan und Isolde, approntata da Liszt).

Una full immersion nel clima del secondo Ottocento, gravido dei semi che avrebbero fecondato la rivoluzione novecentesca.

Ogni informazione nella scheda sul sito della Filarmonica Romana.

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