Roma 20 aprile 2014
10 agosto 2012

10 agosto, la notte delle stelle cadenti

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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10 agosto, la notte delle stelle cadenti
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Se vedi una stella cadente in cielo esprimi un desiderio. Una leggenda a cui nessuno rinuncia. Secondo tradizione è la notte di S. Lorenzo quella con più stelle cadenti, in realtà quest’anno il picco massimo è previsto per il 12 agosto

Prima di tutto un po’ di storia: perché San Lorenzo
La notte di San Lorenzo è dedicata a Lorenzo arcidiacono della chiesa di Roma nel corso del breve papato di Sisto II. Il Santo assisteva il papa nella celebrazione dei riti, distribuiva l’Eucaristia e amministrava le offerte fatte alla Chiesa. Sotto Decio e poi sotto Valeriano, iniziò la persecuzione cristiana e pare che il prefetto imperiale si fosse convinto che la Chiesa avesse nascosto ingenti ricchezze; la persecuzione dei vescovi era quindi anche un pretesto per confiscare i beni dei cristiani. Alla richiesta di consegnare i beni della Chiesa, Lorenzo chiese tre giorni di tempo, che gli furono concessi. Radunò i poveri e i malati da lui assistiti, li condusse al cospetto del prefetto dicendo: "Ecco, i tesori della chiesa sono questi!". Venne condannato a morte: era il 10 agosto del 258 d.C. La storia di San Lorenzo, o più probabilmente la leggenda di San Lorenzo, racconta che fu condannato a una morte lenta e atroce: venne posto su una graticola poggiata sui carboni ardenti. La pioggia di meteore proprio in prossimità della ricorrenza della morte del santo fece sì che il fenomeno fosse collegato dalla tradizione popolare al martirio di Lorenzo. Le stelle cadenti sarebbero quindi le lacrime versate dal santo durante il suo supplizio e ogni anno il 10 agosto si ricorda il santo nella famosa notte delle stelle cadenti.
Un’altra versione del mito immagina che le meteore siano le scintille del fuoco che ardeva sotto la graticola, volate poi in cielo. Questa è la storia di San Lorenzo più conosciuta ma è probabile, tuttavia, che Lorenzo fu decapitato come papa Sisto II e gli altri vescovi.

Stelle cadenti o meteore?
Da sempre gli uomini, attratti dalla bellezza della volta celeste, hanno osservato le scie luminose del cielo, ma solo dal secolo scorso sappiamo che cosa sono realmente questi oggetti. La definizione di stelle cadenti nata dalla tradizione popolare è più che mai errata.
Le scie luminose che riempiono i nostri cieli d’agosto non possono essere stelle in caduta libera perché le stelle sono dei corpi grandissimi e molto caldi che si spengono e muoiono esplodendo dopo una vita lunga miliardi di anni. Ma l’immaginario collettivo è da sempre legato a questa immagine e quindi si affida all’ultimo viaggio di una stelle morente il proprio desiderio da portare chissà dove.
Il primo a capire la vera natura di questo fenomeno fu un italiano, l’astronomo Giovanni Virgilio Schiaparelli. L’ipotesi che avanzò, e che poi si rivelò veritiera, era che quelle scie luminose non fossero altro che frammenti di polvere interplanetaria che cadono sulla terra ed appaiono visibili come una traccia luminosa al momento in cui l’attrito con gli strati alti dell’atmosfera terrestre li rende incandescenti. Quando la Terra, nel suo moto orbitale intorno al Sole, attraversa l’orbita di una cometa, entra in contatto con la sua scia di detriti che, a loro volta, venendo in contatto con l’atmosfera ad una velocità di alcune decine di chilometri al secondo, si bruciano per attrito con l’atmosfera lasciando delle spettacolari scie luminose, ossia le nostre stelle cadenti.

Le regole per vedere le stelle cadenti: quando, dove, come...
La maggior parte delle persone ignora che le stelle cadenti ci sono sempre, non solo nella notte di San Lorenzo: in ogni notte serena è possibile osservare qualche stella cadente in quanto la Terra investe ed attrae milioni di particelle più o meno grandi. Ma l’appuntamento con le stelle cadenti del 10 agosto è divenuto ormai un rito e in effetti è nel mese di agosto che la Terra entra nell’orbita della costellazione di Perseo che determina la spettacolare pioggia delle “stelle” (meteore) dette Perseidi.
Il primo passo per essere sicuri di non rimanere tutta la sera con il naso all’insù senza essere riusciti ad esprimere il vostro desiderio, è andare in un posto non illuminato lontano quindi dall’inquinamento luminoso.
Vanno bene montagne, campagne, zone fuori città. Per intenderci, dovete andare alla ricerca del buio. Non ve ne pentirete, oltre alla possibilità di scorgere le bramate stelle cadenti, potrete godere di uno degli spettacoli più belli della natura: un cielo stellato mozzafiato! Una volta raggiunta la zona prescelta dovrete muovervi nel buio più completo e fare lo slalom fra altre persone che avranno avuto la vostra stessa idea per cui armatevi di torcia. Non dovete farvi mancare un plaid da stendere a terra e un cuscino poggiatesta per cui il vostro collo vi ringrazierà nei giorni successivi.
La direzione preferibile verso cui guardare nel caso delle Perseidi è verso est nella prima parte della notte, e verso sudest o sud nella seconda metà della notte, circa a metà cielo di altezza. Quanto all’abbigliamento, è vero che si tratta del 10 agosto ma la sera, soprattutto sui prati e nelle campagne, c’è parecchia umidità quindi un maglioncino oppure un plaid per coprirvi non guasteranno. A questo punto, spazio alla fantasia. Le stelle cadenti sono uno spettacolo da godere sia in solitudine che in compagnia!

Qualche idea e link utili
Agli appassionati e non di stelle ed universo, Romaexplorer consiglia di visitare il Planetario di Roma. Si trova in piazza Giovanni Agnelli ed è facilmente raggiungibile sia con la macchina che non i mezzi pubblici. Il Planetario e il Museo astronomico sono aperti tutto l’anno e organizzano percorsi e visite.
Il costo del biglietto è contenuto e vista la notevole affluenza, particolarmente nei week end, è fortemente consigliata la prenotazione. Nei mesi di luglio e agosto il Planetario organizza numerosi spettacoli, visioni celesti e osservazioni in diretta compreso la notte di san Lorenzo. Appena fuori da Roma, a Monte Porzio Catone, si trova Astrolab, una delle strutture all’avanguardia fra i musei italiani che si pone l’obiettivo di far interagire il pubblico con le leggi della fisica che governano l’universo.
Il visitatore entra fin da subito in una dimensione fuori dal tempo nei suoi percorsi avvolti dal buio ma non viene lasciato solo all’interno del suo “viaggio” perché ci sono persone dello staff sempre pronte a spiegare e a fornire informazioni. L’osservatorio Astrolab è aperto tutto l’anno, è necessaria la prenotazione.
A chi non vuole rinunciare allo spettacolo delle stelle, e vuole assicurarsi musica e una cena a lume di candela, può andare allo Zodiaco. Un ristorante-caffé conosciutissimo a Roma che offre un panorama spettacolare da un’altezza di 139 metri e viste mozzafiato di Roma, cielo e stelle.
Le strutture che vi abbiamo indicato sono ideali per chi è affascinato dalle stelle e dagli altri corpi celesti e desidera approfondire la loro conoscenza, ma per vedere le stelle cadenti non serve andare al planetario o all’Astrolab, basta una buona vista, una sdraio e soprattutto cielo limpido e tanta pazienza!

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